il consorzio / storia

Era il lontano 1994 e il Consorzio muoveva i suoi primi passi…
Allora, non si chiamava ancora UNICOCAMPANIA ma Napolipass e, negli anni, sarebbe cresciuto tanto, passando dall’integrazione tariffaria della città di Napoli a quella dell’intera Regione Campania.

Un  percorso non facile, irto di difficoltà, ma fortemente voluto perché destinato ad offrire ai cittadini la possibilità di diventare acquirenti dell’intera offerta di mobilità sul territorio, qualunque fosse il mezzo di trasporto prescelto.

Le tappe dell'integrazione

Quattro le tappe salienti di questo viaggio lungo 20 anni…

1° febbraio 1995 viene istituita la tariffa integrata “GIRANAPOLI” ed integrato il sistema di trasporti dell’area urbana di Napoli;

18 ottobre 2000 viene istituita la tariffa integrata “UNICO Napoli & Provincia” e l’integrazione si estende tra Napoli e 43 Comuni con un bacino d’utenza di circa 2.300.000 abitanti;

1° ottobre 2001 viene istituita la tariffa integrata “UNICOCAMPANIA” che prevede l’integrazione tra Napoli e 162 Comuni con un bacino d’utenza di 3.500.000 abitanti;

1° gennaio 2003 viene estesa la tariffa integrata UNICOCAMPANIA a tutta la Regione integrando Napoli e 550 Comuni con un bacino d’utenza di 5.630.000 abitanti.



In questo modo, la Campania è diventata un esempio, a livello europeo, di integrazione tariffaria, sia per estensione territoriale che per complessità del sistema.
Un esempio che molte Regioni italiane e molte città europee hanno scelto come modello da seguire e che è stato citato nel Libro Bianco dei Trasporti redatto dalla commissione della U.E. come esempio di sistema di tariffa integrata, da promuovere in Europa, per garantire agli utenti una maggiore flessibilità ed un aumento dell’attrattività dei trasporti pubblici.



1° gennaio 2015 cambia completamente la struttura tariffaria nella Regione. Per il Consorzio è tempo di una nuova sfida…