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26/01/2018

DetraibilitÓ dell'abbonamento

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto agevolazioni fiscali sull’abbonamento per i mezzi pubblici, sia per il
contribuente in veste di detraibilità che per l’impresa in termini di welfare aziendale. L’abbonamento ritorna, infatti, tra le spese con diritto a detrazione Irpef al 19%, mentre rimborsi aziendali o pagamento diretto dei trasporti urbani vengono trattati fiscalmente come buoni pasto e altri benefit.
Trasporti detraibili
L’abbonamento ai mezzi rientra dunque fra le spese agevolate al 19% previste dal TUIR (testo unico imposte sui redditi, Dpr 917/1986, articolo 15), fino a un tetto di spesa di 250 euro.
La detrazione è in vigore dal primo gennaio 2018, quindi si applicherà per la prima volta nella dichiarazione dei redditi 2019, riferita al periodo d’imposta 2018.
Welfare aziendale
Le spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali del dipendente, sia nel caso in cui vengano pagate direttamente dall’azienda, sia nel caso in cui vengano rimborsate, non contribuiscono a formare il reddito da lavoro dipendente.
Tecnicamente, vengono inserite nell’articolo 51 del TUIR, che contiene tutte le prestazioni di welfare aziendale esentasse (come i buoni pasto).



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